Dopo tutto l’entusiasmo didattico, mi par giusto descrivere anche un po’ la vita al di fuori della CEPAL, che sennò faccio la figura del secchione…
Bhè, come già dicevo, Santiago non è questa gran meraviglia a livello architettonico ed estetico…mi pare un poco anonima da questo punto di vista, e con tanta abbondanza di cemento!
La città è in continua espansione, ed ha una struttura completamente opposta a quella delle città europee: al centro si concentrano la gente dai redditi bassi, in case di cemento non proprio originali…e via via che ci si allontana dal centro si incontrano grattacieli si vetro che si innalzano per decine di piani, quartieri nuovi di pallino con tutte le vie commerciali ben organizzate e cantieri ovunque!Qui stanno i ricchi.
Nonostante tutto grazie al cielo anche Santiago, come ogni città di questo mondo, ha i suoi bei locali, i baretti, i centri sociali che si scoprono pian pianino vivendoci…insomma la vita mette radici anche nel cemento!
Nel centro alla fine ci sono i quartieri più popolari e più animati, e ognuno ha una sua conformazione particolare: c’è il Barrio Bellavista con le case colorate e le decine di bar lungo le vie, c’è il quartiere Brasil con le palme lungo le strade e una miriade di piazzette (sempre con palme) dove organizzano eventi culturali…
L’altro giorno siamo andati nel Barrio Brasil, in una casa occupata/centro culturale…una specie di centro sociale, ma molto più tranquillo!Ci viveva un pittore che produceva opere d’arte d’indubbio valore artistico:
Poi siamo andati a mangiare in un baretto la magica Chorillana, un piatto composto da: strato di patatine fritte, carne con cipolla, uova. Il tutto servito su un piatto comune per 4 persone e annaffiato con 2 lt di birra…insomma il sogno di una vita che diventa realtà!Talmente buona che ne abbiam prese due con relativa doppia birra, lasciando il cameriere e il cuoco di stucco!E il prezzo totale è stato di 3.300 pesos a testa, cioè circa 4,5 euro!AH, mi ricorda i buoni vecchi tempi della Repubblica Ceca, quando al ristorante la birra era più economica dell’acqua!
Quando ci muoviamo in massa siamo sempre più o meno una ventina di persone, quindi ci è piuttosto facile divertirci!La settimana scorsa eravamo in 26 persone in totale. Siamo arrivati in un ristorante per mangiare, e il messicano è andato dal barista a dirgli: ”vecchio, io qui c’ho trenta persone affamate e assetate, se te le porto qui che sconto mi fai?”. C’ha fatto il 15% in meno!Alla faccia del potere contrattuale!
Adesso ci stiamo organizzando un po’ per uscire da Santino nei fine settimana e vedere un po’ quello che c’è attorno: primo obiettivo son le Ande, ma non è tanto facile, perché c’è ‘na botta di neve e ‘na botta di freddo…vedremo dove arriviamo!Il fatto è che il Cile è lunghissimo, e per arrivare al confine nord o sud ci vogliono 2 giorni di bus in entrambi casi!E noi siamo bloccati a Santiago per seguire i corsi!Ma ci son posti meravigliosi che mi piacerebbe un mondo riuscire a raggiungere, dal deserto al nord ai ghiacciai del sud…spero di combinare qualcosa!






