lunedì 17 novembre 2008

I miracoli della Gelmini

INCREDIBILE!
La famosa Onda contro-133 è arrivata pure qui!
L'altro giorno son uscito da lavoro e per strada mi son imbattuto in uno striscione con su scritto "Studenti contro la Gelmini"...son rimasto un attimo basito e non riuscivo più a capire dove stavo!Poi ho visto lì dietro un gruppo di ragazzi che ciacolavano in italiano e mi son subito fiondato nel mezzo!Erano per lo più studenti erasmus e ricercatori che avevano organizzato una manifestazione in contemporanea a quelle in Italia, dato che lì nella vicinanza c'era il consolato italiano!Quanti bei ricordi che mi son tornati alla mente...=)


venerdì 14 novembre 2008

La Banca Bassotti

Salve gordi!

Esco fresco fresco da una 2-giorni di riunioni sulla crisi finanziaria presso l'OCSE,in vista dell'incontro del G20 domani a Washington.
Devo dire che è stato molto interessante, soprattutto ieri, quando si sono riuniti allo stesso tavolo le delegazioni dei vari Paesi membri (una trentina, dagli USA alla Russia, dalla Corea a Israele) e i rappresentanti delle principali istituzioni finanziarie mondiali. Una sala convegni piena, in cui si è discusso apertamente sulla situazione, mettendo a confronto il settore privato con quello pubblico, per valutare quello che si è fatto e progettare le politiche future.
Si potrebbe certamente fare discorsi tecnici per dare spiegazioni accurate, ma sinceramente mi è parso che il succo fosse piuttosto stringente. E' successo un patatrac. Anzi, un PATATRAC! per meglio dare l'idea. E' crollato un sistema. Non una colonna o un porticato, ma l'intera struttura, e ancora si sta cercando esattamente di capirne le dinamiche. L'edificio della finanza negli anni ha continuato a crescere e ad evolversi, impalcatura dopo impalcatura si è lanciato in architetture all'avanguardia sempre più spavalde. I controllori non hanno fatto il loro lavoro e, logicamente, ad un certo punto le fondamenta non hanno retto quella struttura troppo pericolante, ed è venuto giù tutto. PATATRAC!, appunto.
Durante la discussione un rappresentante di un'istituzione finanziaria ha detto: "per il futuro abbiamo bisogno di una supervisione più indipendente. Finora nessuno ci aveva mai detto che c'erano dei problemi nella nostra struttura". E qui c'è il primo punto che un po' mi puzza. Ma scusa, sei una finanziaria che impegna milioni di euro (dei risparmiatori) nel mercato, con strumenti innovativi, quindi poco testati e con profili di rischio non chiari...e tu ti rilassi e lasci che faccia tutti controlli solo l'agenzia di monitoraggio esterno?Il tuo "core business" è impegnare i soldi altrui per farli fruttare, e neanche ti preoccupi personalmente di come lo fai?A me la cosa pare un tantino da irresponsabili...e sinceramente anche lo scaricabarile nei confronti dei controllori mi pare un po' da bambini.
Sta di fatto che ormai è accaduto e come dice mia nonna "Mortus est et non più burigaribus" (che non ha alcun senso e non so dove l'abbia sentito, ma intende dire "inutile piangere sul latte versato"). Ora la situazione è altrettanto semplice. Servono soldi, tanti soldi, per tamponare le perdite ed evitare il peggio. Sì perchè per ora c'è una diga con delle crepe grosse così, ma se non le si tampona in tempo qui vien giù tutto.
Son dovuti intervenire i governi nazionali, gli unici con abbastanza risorse da poter salvare il salvabile. E così lo stato entra nel mercato. E entra con tanta più forza proprio lì dove si predicava la piena libertà del mercato stesso. Insomma in termini più o meno tecnici si può dire che il sistema si è "sputtanato" alla grande...il sistema del mercato libero qui ha toppato alla grande.
I cittadini ora sborsano di tasca propria per salvare le banche. La filosofia, per quanto possa far male allo stomaco, ha il suo senso: l'intervento è necessario per arginare l'emorragia ed evitare crisi peggiori nell'economia reale. Se si fosse deciso di non sganciare un soldo, le banche sarebbero finite a gambe all'aria, e con loro a catena, nel giro di pochi mesi, tutto il sistema produttivo.
I banchieri alla riunione eran tutti contenti delle misure prese (e ti credo...), ma ci tenevano a ribadire una cosa: lo Stato deve rimanere lontano dagli affari delle banche, non deve interferire, deve garantire l'indipendenza delle banche e del mercato, abbiate fiducia e andrà tutto bene. Tutti eran preoccupati di trovare una chiara "exit strategy", cioè la maniera perfetta per far uscire lo Stato dopo l'intervento e far riprendere il pieno controllo ai privati. E qui c'è la puzzetta numero 2. Mi suona tanto da "Grazie dei soldi e a mai più rivederci".
Io capisco la storia del mercato libero e delle possibili gravi distorsioni create dalla nazionalizzazione delle banche bla bla bla, ma sinceramente mi viene anche da andarci piano!
Sappiamo che nei mercati finanziari la fiducia ha un ruolo fondamentale. Gli indici sono estremamente sensibili a qualsiasi notizia che arrivi dal mondo esterno: basta una voce non confermata per scatenare il panico e portare a reazioni a catena che fanno saltare gli indici finanziari come canguri australiani. In questo contesto tu hai appena distrutto i risparmi che la gente, fiduciosa, ti ha dato per anni e ti sei pure preso un'altra bella botta di soldi, della stessa gente, per salvarti il culo in extremis (opportunità che la stessa gente che c'ha rimesso non ha avuto). E mi chiedi di lasciarti agire liberamente e avere fiducia? Ma se abbiamo appena visto che il mercato anarchico in questo campo ha fatto un flop mai visto! Io la fiducia l'ho persa da un pezzo!E se proprio mi è toccato darti quei soldi in più per evitare disastri peggiori, voglio almeno che ti mettano i rottweiler alle costole per vedere che uso ne fai!Anche perchè i soldi te li ho dati ora, quando cioè non è stata ancora fatta alcuna regolamentazione nuova e il sistema di sorveglianza non è ancora stato migliorato, dato che questo richiederà del tempo!Insomma non mi rendi certo più fiducioso sapendo che te li do senza troppe garanzie...
A tal riguardo ovviamente si son tutti detti disponibili a procedere con nuove politiche di regolamentazione che permettano di riequilibrare il sistema. E vorrei ben dire: l'hai fatta fuori dal vaso di 2 kilometri, mi pare il minimo che accetti una regolamentazione nuova!Questo ragazzi secondo me sarà il vero campo di battaglia dei prossimi mesi/anni: la nuova regolamentazione del settore. Perchè ora siamo agli inizi, quando cioè tutti concordano che 'sta regolamentazione s'ha da fare, ma quando inizieranno a discutere sul COME farla, mi immagino una battaglia campale stile Braveheart. Le istituzioni finanziarie da un lato e il resto dall'altra, senza pietà per nessuno! E' su questo punto che bisognerà concentrare l'attenzione, studiare le mosse e comprendere le proposte, perchè qui si decide come verrà rimesso in piedi il sistema crollato. E come han fatto notare giustamente oggi: nel definire la nuova struttura, l'obiettivo non è EVITARE la prossima crisi, perchè le crisi sono cicliche e fisiologiche, ma semmai di PREVEDERLA e ATTENUARLA. Quindi tutto sta nel definire delle regole che permettano in qualche modo di tenere tutto più o meno sotto controllo, evitando al massimo di lasciare aree scoperte (perchè sarà lì che la prossima crisi colpirà). Non è una cosa facile, perchè si tratta di raggiungere un perfetto bilanciamento tra controllo e libertà d'azione, semplicità e ampia copertura. stanno iniziando a fioccare le proposte, le iniziative si moltiplicano, e verranno discusse per lungo tempo. Teniamo alta l'attenzione e non distraiamoci, che qui è in ballo il nostro futuro a lungo termine.
A tal proposito ho sentito un'idea che mi ha colpito: qui non è il solo sistema finanziario che deve cambiare, ma anche il sistema economico-produttivo. Per troppo tempo c'è stato un modello d'impresa basato su finanziamenti a basso costo, ora la storia deve cambiare. Come a dire, allargando un po' il campo: abbiam vissuto a lungo al di sopra delle nostre capacità reali, è ora di tornare con i piedi per terra.

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martedì 11 novembre 2008

sfoghi vari

Salve giovani!
Sì sì, lo so, è un sacco che non mi facevo vivo da queste parti, ma oh, son stato parecchio impegnato ultimamente!Mica son qui a girarmi i pollici!
Ho avuto importanti visite e ho fatto importanti visite. Ora ho un momento di calma e avevo proprio voglia di fare alcuni commenti veloci…

Innanzitutto la notizia più importante: ho visto il mio nipotino (acquisito)!
Eh sì, dopo mesi di attesa, son finalmente riuscito ad andare a Barcellona a trovare la Lella e a vedere il nuovo arrivato…eccolo qui!!!!!



A voi Luca, l'ultima bomba in città, nuova linfa per la società del futuro!
Ulteriori commenti sono inutili, sta tutto nella foto...

Poi un puro sfogo che avevo dentro da tempo, relativamente alla situazione mondiale...
Siamo circondati dal caos, vedo ogni giorno politici presi dal panico per la crisi presente, ed economisti che chiaramente dicono "the best has yet to come", cioè il meglio (peggio, in questo caso...) deve ancora venire. Lo squilibrio economico ha raggiunto picchi mai visti di diseguaglianza tra ricchi e poveri, il sistema economico è allo sbando e non ci sono scialuppe di salvataggio a disposizione. In compenso in Delegazione l'altro giorno è girato per posta interna un documento della segreteria con la lista degli champagne acquistabili a prezzi di favore per i diplomatici (lo giuro,è arrivato pure a me). Il Titanic si sta schiantando contro l'iceberg, ma la prima classe è in sala da ballo.
Ma in tutto questo rimango positivo e ottimista. La mia speranza è una tabula rasa, un repulisti che ci permetta di ripartire da nuove basi, basi su cui dovremo lavorare assieme e per cui dovremo avanzare proposte, e alzare la voce se necessario. Si parla di ridefinire l'architettura economico-finanziaria internazionale. Forse è una frase un po' esagerata, ma di sicuro c'è molto disorientamento,
molta confusione e anche molte proposte di rinnovamento. Un messaggio almeno è passato: il sistema non funzionava, il mercato senza controllo non ha retto, c'è bisogno di riprogettare le regole di funzionamento. I capi di governo si riuniranno a breve nel famoso meeting di Washington, e molti altri incontri seguiranno per tentare di trovare delle soluzioni. Ora è tutto in ballo, e questo è sicuramente il momento buono per farsi sentire e proporre nuovi punti di riferimento, valori e comportamenti. Non sarà facile, soprattutto per i tempi che verranno, ma ormai siamo nel mezzo della tempesta, e sta anche a noi contribuire al cambio di rotta.

Un primo barlume di speranza viene proprio da lì dove tutto è iniziato. Non che mi ci voglia aggrappare come una ancora di salvezza, come una Provvidenza divina che risolverà da sola le cose, ma è indubitabilmente una conquista, un NUOVO punto di partenza Lascio la parola al cantante dei Black Eyed Peas, che ha perfettamente espresso questa nuova speranza:


E a tal proposito mi vengono in mente i due commenti del Berluska relativi a Obama: il primo giorno dopo l'elezione ha detto "Potrò dargli dei consigli perche’ sono più anziano. Aspetto di farlo quando lo potrò abbracciare di persona"...addirittura!!Dei consigli perchè è più anziano!!E glieli dirà abbracciandolo!!Ma che tesoro!!A parte il fatto che al massimo gli riesce ad abbracciare una gamba, meglio comunque avvertire Obama che gli stia alla larga...
E sulla battuta dell'abbronzatura c'è poco da commentare, ma sul sito di ForzaItalia (che visito regolarmente, perchè merita seria attenzione per le uscite che fanno, spesso in buona fede, come nell'esempio che segue...) oggi hanno messo questo commento:

"Gli elettori del Connecticut (democratici altoborghesi radical-chic, ndt) lo vedono come "a tan Kennedy", una versione abbronzata di JFK, ma appena eletto getterà la maschera e si rivelerà un coatto hip hop! Hey, yo!
- L'attore e comico americano Robin Williams a proposito di Barack Obama, in varie apparizioni tv durante la recente campagna presidenziale"

Come a dire: "l'ha pure detto Robin Williams negli USA, volete allora che non lo possa dire Berlusconi?"...e sì che l'hanno pure scritto bello chiaro: l'attore e comico americano!!!!Ma allora nessuno gli ha ancora spiegato la differenza tra un comico e un Presidente del Consiglio...e sì che mi pare evidente che la stessa battuta detta da uno fa ridere, ma detta dall'altro fa piangere...

Insomma c'è da rimboccarsi le maniche.Buon lavoro a tutti.

sabato 18 ottobre 2008

Una lezione di vita

C'era una volta, e c'è ancora, il portinaio della sede della "Delegazione Italiana presso l'OCSE". Un uomo tutto tondo, barbuto e gioviale, sulla cinquantina, con la battuta pronta e con una sua particolare filosofia sulle leggi che regolano il mondo. In particolare, se gli date un po' di confidenza, non tarderà a raccontarvi dei virus che ammorbano la Delegazione, da lui definiti il virus del "giustificazione" e della "necessità". Il primo colpisce di solito i diplomatici, e li porta a dover giustificare il fatto che ogni mese gli arrivino in conto corrente botte da 30.000 euro. Spesso il virus li costringe a mettersi a scrivere furiosamente, tomi di 200 pagine, di cui 198 sono frasi senza senso, e solo le prime 10 dicono qualcosa. L'altro virus invece colpisce le segretarie: le fa sentire inutili, e per combatterlo esse devono tentare di dimostrarsi invece necessarie, tenendo strette per se ogni informazione che riescono a recuperare, qualsiasi essa sia, per passarle poi direttamente ai superiori senza che nessun'altro le venga a sapere prima. In questa maniera daranno un senso alla loro presenza nell'edificio.
Ma torniamo al nostro omino paffuto, che voglio raccontarvi una storia che gli è capitata personalmente.
Tale omino ha origini per metà italiane: la madre è nata a Modena, e si è poi trasferita in Francia per lavoro. Lui quindi da piccolo è tornato spesso in quel paese per far visita ai nonni, e lì ha imparato il dialetto modenese. Quello vecchio, quello originale, dei nonni appunto. L'ha imparato e l'ha portato via con in Francia, stretto e puro come l'aveva sentito. E così l'ha conservato negli anni, senza che subisse i successivi cambiamenti apportati dalle generazioni successive. Tant'è che anche ora, quando torna in città, si trova bene a parlare solo con gli anziani, perchè loro riconoscono quella lingua e la parlano correntemente, mentre i più giovani fanno fatica a stargli dietro: troppo vecchia per loro.
Sta di fatto che un giorno di qualche anno fa il nostro protagonista si trova proprio in quel di Modena, passeggiando tranquillamente per il centro, quando improvvisamente viene avvicinato da dei giovani del luogo, che si presentano come membri di un partito politico dal sedicente nome di Lega Nord. Il nostro uomo si ferma benevolente e ascolta i discorsi dei giovani, che gli descrivono gli ideali del partito e si accaniscono in particolare con gli immigrati che stanno rovinando il Paese. Lui annuisce interessato, e anzi inizia una discussione cordiale, utilizzando proprio quel dialetto che aveva ereditato. Come fosse stato un codice segreto, i giovani capiscono subito che è una persona del luogo, si sentono a loro agio nel parlare con un compaesano e tentano di rispondere a tono, utilizzando anche loro il dialetto locale. Ma loro tentennano, alcune dei termini usati dal signore sono troppo stretti, troppo antichi, a volte non riescono a comprendere tutto. Alla fine della discussione i giovani hanno espresso tutte le idee di cui erano portatori, e invitano il signore ad appoggiare una proposta del loro partito, firmando un documento che gli propongono, convinti che il compaesano avrebbe ben accettato. Il signore infatti dice "sì sì, prego, fate pure, aggiungetemi...di cosa avete bisogno?Di un documento d'identità per caso?". E loro, subito "Sì sì, perfetto, ci dia la sua carta d'identità, che prendiamo i dati!". Il signore, gentile come sempre, porge loro il documento e li invita a segnarsi pure il suo nome e cognome. I giovani, contenti di aver trovato un nuovo sostenitore, prendono la carta e la aprono per segnare i dati. Cosa avviene a questo punto ce lo racconta lo stesso protagonista: "Avrei dato tutto l'oro del mondo per poter avere una telecamera in quel momento e filmare le loro facce quando lessero il mio nome. Io mi chiamo Mohamed El Cherif. Di madre italiana e padre nordafricano". Sta di fatto che i ragazzi impallidiscono, non sanno più cosa fare, balbettano, si guardarono tra loro, mentre il signore li sollecita a segnare il nome nella lista. Alla fine riconsegnano il documento e se ne vanno, senza parole e senza ben aver capito come sia possibile che un mezzo africano assomigli anche fisicamente a loro e parli pure modenese stretto...Mha!Misteri della globalizzazione!

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domenica 5 ottobre 2008

Le figure dell'Italia

Il giovedì scorso, 2 ottobre, si è tenuta presso la sede OCSE un "seminario parlamentare di alto livello" relativamente ai problemi del cambio climatico e dell'uso dell'energia nucleare.
In pratica, rappresentanti parlamentari dei diversi Paesi membri hanno preso parte al seminario, in cui vari esperti hanno esposto vari dati e informazioni relativamente alle suddette problematiche. I parlamentari quindi hanno potuto prendere nota e discutere poi tra loro su cosa si possa fare e quali siano le politiche da applicare.
A rappresentare l'Italia c'erano un parlamentare e un senatore. Non farò il nome nè dei soggetti, nè del partito di cui fanno parte. Sta di fatto che, dopo una mia breve ricerca in internet il giorno successivo, ho scoperto che il parlamentare, il 27 giugno 2008, è stato condannato in VIA DEFINITIVA a 3 anni e 4 mesi per il reato di concorso in estorsione (ha preteso il rilascio di tangenti per l'edificazione di una multisala cinematografica).
A questo punto io mi domando molto ingenuamente come sia possibile che a rappresentare l'Italia in un simile contesto internazionale possa essere mandato un simile personaggio, e come mai non si trovi invece a scontare quei 3 e 4 mesi di prigione che gli hanno dato.
Ma soprattuto, mi viene un altro timore... costui ha assistito a tutta la presentazione sul nucleare: la situazione attuale, le potenzialità future , i rischi, etc., tornerà quindi a riferire al governo, e parteciperà a prendere la decisione sull'uso del nucleare in Italia (di cui il suo partito è uno dei promotori). Ora, secondo voi, uno che s'è beccato 3 anni e 4 mesi per aver preteso tangenti per costruire una multisala, che casino potrebbe combinare quando invece a dover essere costruita sarà una bella centrale nucleare?Mha...auguri a tutti...

P.S. Il capo delegazione, nella stesura del rapporto sulla riunione ,ha voluto che venisse scritto che "La rappresentanza italiana ha visto la qualificata partecipazione dell'Onorevole X e del Senatore Y". C'hanno uno strano concetto di "qualità" da queste parti...

domenica 28 settembre 2008

Andiam, andiam, andiamo ad esplorar...

In questo week-end ho iniziato l'esplorazione di Parigi.Tanto per cominciare mi sono aggirato nei dintorni di casa mia:Senna,Notre Dame,Pantheon,quartiere latino,rue Mouffetard,Jardin du Luxembourg...mi son reso conto che abito proprio in una posizione invidiabile!Bell'atmosfera,bei posti,tutto molto ben tenuto e vivace,ogni singolo rione ha la sua particolarità e la sua vita.Il tempo poi è ancora ottimo:sole e cielo terso,da andar fuori solo in felpa!
Sabato sera,sotto l'esperta guida delle mie bodyguards francesi ho iniziato anche a conoscere le prime bettole!Il bello di Parigi è proprio l'aspetto multiculturale:cioè i ristoranti di cucina francese sono solo un'opzione tra le tante.C'è letteralmente di tutto: cucina libanese, thailandese, nepalese, giapponese, coreana, greca, basca, africana, sudamericana...insomma tutto!Ho iniziato con un ristorante di couscous gestito da un libanese:ottimo!;)
Ah, hanno pure accettato la mia iscrizione fuori tempo max per il corso di francese, e già martedì avrò l'esame per determinare il livello di partenza!Sono i corsi organizzati dal comune per gli stranieri, e le lezioni si terranno in una scuola elementare vicino a casa.Anche lì son curioso di vedere il livello di multiculturalità!
Buona settimana a tutti! =)

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giovedì 25 settembre 2008

A casa!

Ciao gordi!
Eccomi qui per un aggiornamento importante!
!!HO TROVATO CASA!!
Vi scrivo infatti da quella che (da ieri sera) è la mia nuova casa!
Sì,però merita che vi dica CHE casa...in pratica ho affittato una stanza nell'appartamento di un simpatico 55enne arzillo.Ecco,sì,forse non è proprio la soluzione ideale che ricercavo,ma non avevo altre opzioni!
Comunque la scelta ha i suoi numerosi lati positivi:l'appartamento è grande e ben tenuto,così come la mia stanza;il posto è centralissimo (10min a piedi da Notre Dame...mica balle!);ho a disposizione tutti i servizi(internet,lavatrice,ferro da stiro IMPORTANTISSIMO per stirare quelle 4 camicie che mi son portato dietro,etc);prezzo basso(450€ al mese,che è un lusso,dato che le offerte che girano per Parigi sono del tipo 600€ per un "appartamento" di 12 metri quadrati...);bus attaccato che mi porta a lavoro.
La pecca più grande è che non posso ospitare nessuno,come addirittura specificato in una clausola contrattuale (furbo,il nonnino...).E così si infrange il sogno di accogliere a Parigi i mille(ironico) che volevano venirmi a trovare!Eh raga,mi spiace un sacco,e sinceramente una soluzione del genere 2 settimane fa non l'avrei nemmeno contemplata,ma appunto 2 settimane su un divano mi hanno ammorbidito gli ideali e son dovuto scendere a patti,altrimenti a breve sarei dovuto scendere sotto i ponti.
Ora insomma posso rilassarmi un tantinello di più e dedicarmi al lavoro e ad esplorare Parigi!E domani proverò pure ad iscrivermi ad un corso di francese,di quelli organizzati dal comune per gli immigrati!Evviva il multiculturalismo!
Per il resto tutto bene:a lavoro si sta addirittura delineando un progetto di lavoro!In pratica due consiglieri della Delegazione che si occupano degli ambiti più scentifici mi hanno arpionato e vogliono che inizi un lavoro di analisi sulla banca dati OCSE (immensa...).In pratica si son stufati dei troppi discorsi diplomatici deglia altri delegati non scientifici e vogliono attivare deglia altri canali.Son due simpaticoni:oggi su 1 ora di riunione a tre abbiam parlato 20min del mio lavoro e gli altri 40 dei lori errori giovanili negli esperimenti di fisica, con ioni,positroni,fasci di tutti i tipi e densi-non-so-che della massa.Si esaltavano e si facevano pure gran risate!Io li guardavo e sorridevo senza capire una ceppa.Vabbò...
Ecco, queste erano le novità di oggi.Gran giornata.
CIAO!

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sabato 20 settembre 2008

E via ke si lavoraaaaaa!!!

Eccomi qui ancora una volta!
Qui ci sarebbero tanti aggiornamenti, ma andrò un po' per volta...ora vi spiego il magico mondo del mio nuovo lavoro.
In pratica esiste a Parigi (come già avevo specificato) la sede principale di questa organizzazione economica chiamata OECD, di cui fan parte effettiva i 30 Paesi più economicamente avanzati. Ogni Paese ha una sua delegazione permanente qui a Parigi, e io, guardacaso, lavoro per quella italiana. Ho quindi due sedi: quella della Delegazione, che è nella centralissima "rue de Varenne" (mai nome + appropriato...), e quella dell'OECD che è dall'altra parte della città. Delle decine di commissioni in cui si divide l'OECD io in particolare seguo i lavori delle commissioni di Cooperazione allo Sviluppo e di Ambiente.Quindi quando ci sono riunioni o eventi particolari di tali commissioni vado a seguirle all'OECD,altrimenti rimango in sede della Delegazione.
La differenza tra i due mondi è evidente: l'OECD ha sede in palazzi nuovi e smaglianti,iper efficienti e modernissimi, con un via vai di personaggi e rappresentati che girano tra le mille sale riunioni per trattare i diversi temi. La sede della rappresentanza italiana è il vecchio edificio del ministero degli affari esteri al tempo di Napoleone...

Bello quanto vuoi, ma ci son delle crepe che paiono il Grand Canyon!Guardacaso i fondi scarseggiano quindi sono in carenza cronica di organico e mezzi tecnici, e la struttura regge per miracolo. Noi stagisti abbiamo dei personali loculi ai piani bassi, cui si accede attraverso un percorso tortuoso di scalette e corridoi mal illuminati...
Lì abbiamo 3 sciccose scrivanie in stile 1800 che ne devono aver viste di tutti i colori, ma ancora reggono, e tre computer, in stile 1800 pure quelli. Ah, povera Italia...
Ho già fatto il mio battesimo di fuoco ad una riunione ufficiale OECD,ed è stata un'esperienza mica male!C'era un incontro ufficiale del comitato per la Cooperazione allo Sviluppo (che non son proprio formichine,perchè stiamo parlando del gruppo di enti donatori che gestisci l'80% dei fondi dati ai Paesi in via di sviluppo a livello mondiale...): una sala con i tavoli centrali disposti a ovale (su cui siedono le diverse delegazioni) e sedie ai lati per il pubblico. Io mi son posto ai lati da bravo tirocinante non pagato,ma il delegato italiano mi ha detto "guarda,se vuoi c'è un posto libero al tavolo della delegazione italiana...." e io mi son subito infiltrato!Per pentirmene un attimo dopo perchè mi son reso conto che ero l'unico in camicia senza cravatta...

Ma il bello è venuto dopo,perchè alla pausa son venuti a salutarmi i capi delegazione di Danimarca e Irlanda perchè pensavano fossi un delegato italiano!E lì la questione s'è fatta un tantino imbarazzante...con l'irlandese stavo pure per lanciarmi nella solita lode all'Irlanda,raccontandogli che avevo vissuto a Cork,ma per fortuna mi son reso conto in tempo che non sarebbe stato molto opportuno...
Questo poi è un momentino allegro per l'Italia:in pratica il Berlusca durante l'estate ha chiuso un ufficio statale Anticorruzione senza troppe spiegazioni e l'OECD non l'ha presa troppo bene (c'è pure un articolo del Corriere del 16 settembre a riguardo):a breve ci sarà un incontro con la nostra delegazione per avere maggiori info. Neanche da dire che quindi in sede il delegato per la questione corruzione (un tenente della Finanza) è un tantinello in tensione in questi giorni...sta per arrivarci tanta di quella carne che sarà da ridere!
Per il resto,continuo a bivaccare su un divano!Lunedì ho una nuova visita ad un appartamento,e spero proprio che vada,perchè sennò esplodo!
Se seguite il link delle foto, ne vedrete di nuove su Parigi!
Alla prossima!!

domenica 14 settembre 2008

ke caloroso benvenuto...

Salve giovani hobbits!
Chiedo subito perdono agli innumerevoli & accaniti fans (ironico,ovviamente...) per il mancato aggiornamento sulle prime impressioni parigine,ma la situazione qui è un vero casino (ma potrei dedicargli anche parole ben peggiori in realtà)!
In pratica trovar casa a Parigi è una guerra, un'anarchia totale, una rappresentazione perfetta delle legge Darwiniana del più forte.E non scherzo!Tanto per chiarirci,ho letto che la domanda d'alloggio è 20 volte superiore all'offerta...20 volte!!!C'è un'assalto alle case sfitte mai visto...
Della serie che quando si chiama i proprietari che mettono gli annunci ti risponde la segreteria telefonica dicendo che l'appartamento è già stato affittato,o che i messaggi registrati sono troppi e non c'è più spazio!E per far le visite ci son code assurde.E' peggio che trovar lavoro:praticamente devi presentarti con curriculum,garanzie,bella presenza...e poi gli affitti sono esorbitanti:600euro al mese per stanzine da 12 metri quadrati!
Io ovviamente in questa ricerca ho un bel pacco di sfighe dalla mia parte: sto qui solo tre mesi,non ho garanzie francesi (cioè conto corrente qui),sono maschio (perchè quelli che cercano una persona per condividere appartamenti -sia che essi siano femmine sia che siano maschi- cercano sempre comunque femmine), e inoltre il mio francese non è ancora capace di reggere una conversazione!Ottimo!
Grazie al cielo ho i miei due angeli custodi personali: le mie amiche Benedicte e Pauline che mi stanno dando un appoggio davvero incredibile...Benedicte mi ospita a casa sua e mi ha fatto dormire nell'unico letto che ha,mentre lei e il fratello dormono sul divano,e entrambe fanno per me le chiamate ai proprietari e mi accompagnano nelle visite...delle sante davvero!
Al momento comunque non ho trovato ancora nulla,ma domani spero di avere alcune dritte in più e andrò a visitare un'agenzia che mi han suggerito.
Per il resto,Parigi è ovviamente una bomba di città:variopinta,multiculturale,diversa in ogni suo quartiere,ben tenuta e ben organizzata,con edifici fantastici...insomma merita davvero.Poi le mie guardiaspalle mi stanno portando in giro nei momenti liberi per farmi vedere i diversi posti in modo anche da distrarmi dal tormento dell'appartamento,e così posso approfittare di guide locali d'eccellenza!
Il resto dei parigini è comunque effettivamente un po' strano...cioè gli puoi dire quanto vuoi che non parli bene il francese e che quindi hai difficoltà a capire, ma loro oltre a guardarti con occhi compassionevoli non fanno molto altro:ti ripetono la stessa identica frase alla stessa velocità,lanciandosi magari anche in frasi inutili di condimento che peggiorano pure la tua situazione...delle perle di simpatia insomma!
Domani inizio lavoro,e ho già incontrato i miei due compagni:una di Roma e uno di Udine.Brava gente,simpatici e allegri,penso che ci divertiremo!
Bene,per il momento è tutto,ora vado a cucinare qualcosa (ah, per gli aficionados, ho trovato anche qui il Tigullio!),che dopo devo andare a visitare Mon Martre.
Per chi volesse,il mio nuovo numero è: +33626018462!
SALUT!

lunedì 8 settembre 2008

Allons enfants de la patrie...

Ciao bellimbusti!
Bene, dopo più di un anno di dimenticatoio, il mio blog si aggiorna per poter seguire da vicino la mia nuova esperienza. Questa volta si parte per Parigi, dove svolgerò un periodo di schiav...ehm...stage non retribuito per la durata di tre mesi. Obiettivo è l'OCSE/OECD, in pratica l'organizzazione economica della cricca dei Paesi sviluppati.
Ma non voglio anticipare troppo, questa è solo l'introduzione...
Mercoledì atterrerò e andrò alla ricerca di un accogliente ponticello, dato che ancora non ho trovato casa...poi quando riuscirò a recuperare una connessione internet vi manderò gli updates e le foto (seguite il link FOTO nel menù a destra)!
Ciao a tutti!!